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| Autori | Giovanna Baldissin Molli, Giulia Foladore, Mariella Magliani |
| Argomento | Francescanesimo |
| Collana | Percorsi in basilica |
| Editore | Edizioni Messaggero Padova |
| Tipologia |
Libro: Punto metallico
|
| Dimensioni | 11,7 x 21,0 |
| Pagine | 40 |
| Pubblicazione | 09/2018 |
| Numero edizione | 1 |
| ISBN | 9788825048766 |
Panis caritatis
La carità di sant'Antonio
Piccola guida che contestualizza storicamente e spiritualmente la carità di sant’Antonio di Padova.
Tutto comincia da uno Statuto del Comune di Padova ‒ datato marzo 1231, tre mesi prima della morte del Santo ‒ in cui si annota che Antonio era intervenuto per chiedere che il Comune rivedesse le umilianti pene per i debitori insolventi che arrivavano fino al carcere:
«A richiesta del venerabile frate e ora santo Antonio confessore dell’ordine dei Frati Minori, fu stabilito e ordinato che nessuno d’ora innanzi per uno o più debiti pecuniari, contratti sia nel passato che nel presente o in futuro, sia tenuto in carcere, purché voglia cedere i suoi beni».
È la testimonianza dell’impegno caritativo in nome del Vangelo fortemente radicato nella quotidianità, che i frati francescani, di cui Antonio faceva parte, anche a Padova espressero da subito.
- Libro
| Autori | Giovanna Baldissin Molli, Giulia Foladore, Mariella Magliani |
| Argomento | Francescanesimo |
| Collana | Percorsi in basilica |
| Editore | Edizioni Messaggero Padova |
| Tipologia |
Libro: Punto metallico
|
| Dimensioni | 11,7 x 21,0 |
| Pagine | 40 |
| Pubblicazione | 09/2018 |
| Numero edizione | 1 |
| ISBN | 9788825048766 |
Quarta di copertina
Piccola guida che contestualizza storicamente e spiritualmente la carità di sant’Antonio di Padova.
Tutto comincia da uno Statuto del Comune di Padova ‒ datato marzo 1231, tre mesi prima della morte del Santo ‒ in cui si annota che Antonio era intervenuto per chiedere che il Comune rivedesse le umilianti pene per i debitori insolventi che arrivavano fino al carcere:
«A richiesta del venerabile frate e ora santo Antonio confessore dell’ordine dei Frati Minori, fu stabilito e ordinato che nessuno d’ora innanzi per uno o più debiti pecuniari, contratti sia nel passato che nel presente o in futuro, sia tenuto in carcere, purché voglia cedere i suoi beni».
È la testimonianza dell’impegno caritativo in nome del Vangelo fortemente radicato nella quotidianità, che i frati francescani, di cui Antonio faceva parte, anche a Padova espressero da subito.
Panis caritatis
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