La dramma perduta
Esercizi-meditazioni per la vita quotidiana
In dodici meditazioni-esercizi Anselm Grün, senza dubbio il più conosciuto maestro di spiritualità oggi esistente in Germania, conduce il lettore ad una completa revisione della propria vita, alla luce della fede e con l'aiuto di una profonda conoscenza della psicologia umana. Già trasmesse dalla Radio Vaticana, le meditazioni sono ora presentate alla stampa sotto forma di pratica introduzione alla vita spirituale.
L'itinerario proposto si può percorrere in vari modi: una meditazione al giorno per 12 giorni consecutivi, oppure una-due meditazioni alla settimana, a seconda del tempo e delle attitudini di ciascuno. Ogni meditazione trae spunto da un breve testo biblico e si conclude con una preghiera personale. Il primo passo da compiere è fare pulizia nella propria casa per cercare la «dramma perduta», cioè il tesoro nascosto dentro ogni persona, il proprio essere autentico, la vocazione unica che Dio rivolge ad ogni singolo. I passi successivi sono l'ascolto e il silenzio, la preghiera interiore, la consapevolezza che Dio ama ogni essere umano come un padre amoroso ama i suoi figli. Così vengono poco a poco risanate le ferite e le piaghe del passato e diventa possibile una vita nuova, rigenerata dall'amore e sostenuta da Cristo risorto, che si fa presente nella vita di tutti i giorni.
La proposta spirituale è semplice, ma esigente: bisogna decidersi a riservare ogni giorno almeno mezz'ora da dedicare totalmente e di proposito solo a Dio, per dargli nella nostra vita tutto lo spazio che si merita. Solo così il dolore per la dramma perduta può diventare il grido di gioia:«Rallegratevi con me, perché ho ritrovato ciò che avevo perduto».
ANSELM GRÜN monaco benedettino tedesco, dirige il centro di spiritualità annesso all'abbazia di Münsterschwarzach nei pressi di Würzburg. Scrittore, conferenziere e terapeuta, è oggi uno dei più apprezzati maestri di spiritualità, le cui opere sono tradotte nelle principali lingue. Presso le Edizioni Messaggero ha pubblicato: Preghiera come incontro (1995); 40 anni. Età di grazia o tempo di crisi? (1996); I sogni nel cammino spirituale (1996); La dramma perduta (2000); L'arte di perdonare (2001); Sotto le ali del sacro (2002); Mosè e il roveto (2002); Lacerazioni (2003); Immagini di redenzione nella Bibbia (2004); Eucaristia rito che trasforma (2004); Preghiera come incontro (2004); In cammino. Una teologia del peregrinare (2005); Dimensioni della fede (2005), Celibato per la vita (2005).
Quarta di copertina
In dodici meditazioni-esercizi Anselm Grün, senza dubbio il più conosciuto maestro di spiritualità oggi esistente in Germania, conduce il lettore ad una completa revisione della propria vita, alla luce della fede e con l'aiuto di una profonda conoscenza della psicologia umana. Già trasmesse dalla Radio Vaticana, le meditazioni sono ora presentate alla stampa sotto forma di pratica introduzione alla vita spirituale.
L'itinerario proposto si può percorrere in vari modi: una meditazione al giorno per 12 giorni consecutivi, oppure una-due meditazioni alla settimana, a seconda del tempo e delle attitudini di ciascuno. Ogni meditazione trae spunto da un breve testo biblico e si conclude con una preghiera personale. Il primo passo da compiere è fare pulizia nella propria casa per cercare la «dramma perduta», cioè il tesoro nascosto dentro ogni persona, il proprio essere autentico, la vocazione unica che Dio rivolge ad ogni singolo. I passi successivi sono l'ascolto e il silenzio, la preghiera interiore, la consapevolezza che Dio ama ogni essere umano come un padre amoroso ama i suoi figli. Così vengono poco a poco risanate le ferite e le piaghe del passato e diventa possibile una vita nuova, rigenerata dall'amore e sostenuta da Cristo risorto, che si fa presente nella vita di tutti i giorni.
La proposta spirituale è semplice, ma esigente: bisogna decidersi a riservare ogni giorno almeno mezz'ora da dedicare totalmente e di proposito solo a Dio, per dargli nella nostra vita tutto lo spazio che si merita. Solo così il dolore per la dramma perduta può diventare il grido di gioia:«Rallegratevi con me, perché ho ritrovato ciò che avevo perduto».
La dramma perduta

