Il respiro di Dio
Tra i cristiani "della soglia"
L’immagine della soglia richiama la divisione tra spazi, un confine, ma assume anche il significato di apertura, mutandosi così da limes (limite) in limen (soglia), relazione tra un dentro e un fuori. Con essa si rappresentano esperienze diversificate relative al sacro, al religioso, alla fede. La soglia crea apertura e pone in comunicazione figure del post-moderno dove esiste una fluidità di appartenenza, di passaggi e di determinazioni che non definiscono il rapporto del soggetto con il sacro, con la religione, con l’istituzione in maniera univoca e circostanziata.
Le categorie dell’homo viator, religiosus e peregrinus sono icone di una ricerca differenziata della realtà del divino che mai viene meno nella transizione delle epoche. Lo Spirito continua a soffiare e sconquassa le abitudini consolidate e ridà aria nuova all’azione pastorale in ogni tempo e in ogni luogo.
Livio TONELLO, docente stabile di Teologia pastorale e di Metodologia teologica all’ISSR di Padova e docente nella Sede della Facoltà Teologica del Triveneto. Principali pubblicazioni: Il "gruppo ministeriale" parrocchiale, FTTr-EMP, Padova 2008; Formazione permanente dei presbiteri. L’esperienza dell’Istituto San Luca (a cura), FTTr-EMP, Padova 2013; Agire in équipe nei gruppi ministeriali, Il Pozzo di Giacobbe, Trapani 2014; Sinodalità. Dimensione della Chiesa, pratiche nella Chiesa, (R. Battocchio - L. Tonello, a cura), FTTr-EMP, Padova 2020.
Quarta di copertina
L’immagine della soglia richiama la divisione tra spazi, un confine, ma assume anche il significato di apertura, mutandosi così da limes (limite) in limen (soglia), relazione tra un dentro e un fuori. Con essa si rappresentano esperienze diversificate relative al sacro, al religioso, alla fede. La soglia crea apertura e pone in comunicazione figure del post-moderno dove esiste una fluidità di appartenenza, di passaggi e di determinazioni che non definiscono il rapporto del soggetto con il sacro, con la religione, con l’istituzione in maniera univoca e circostanziata.
Le categorie dell’homo viator, religiosus e peregrinus sono icone di una ricerca differenziata della realtà del divino che mai viene meno nella transizione delle epoche. Lo Spirito continua a soffiare e sconquassa le abitudini consolidate e ridà aria nuova all’azione pastorale in ogni tempo e in ogni luogo.
Il respiro di Dio

