Fra Albero
Francesco d’Assisi, gli alberi, gli uomini
“Fra” è il saluto più comune tra i giovani, inconsapevoli che l’autore sia proprio Francesco d’Assisi. “Albero” come gli esseri più diffusi del Pianeta, e quelli meno conosciuti.
L’autore è una poliedrica “guida naturalistica” che racconta l’esperienza di quarant’anni passati a far incontrare ragazzi e alberi. Da tale intreccio nasce questo “tappeto volante” di emozioni botaniche, francescane, laiche, sociali e storico-artistiche: «Credo non serva un nuovo libro sul Cantico – spiega l’autore – per salvare il Pianeta. Servono semmai occhi nuovi che ci permettano di vedere “l’oltre” che Francesco d’Assisi fu capace di vivere».
Pagine che ci porteranno dentro i boschi, tra gli alberi, nel profondo delle selve, dove incontrare simboli ed emozioni ancestrali usati da Francesco “cum tutte le tue creature”, per ricordarci che siamo tutti sulla stessa barca, nel medesimo mare e sull’unica Terra.
Antonio GREGOLIN è un “leone” del 1968, nato, cresciuto e sopravvissuto nel vicentino. È un giornalista “dalle scarpe rotte” e molto altro: artista, regista, autore di mostre nazionali, che vive come una “missione” il fatto di essere una guida naturalistica per i ragazzi delle scuole, a cui ha dedicato significative iniziative didattiche, ambientali e culturali, con l’abilità di saper fondere l’ecologia con la fantasia, rendendo più“digeribile” la scienza botanica e gli alberi, che lui chiama “fratelli”, in ricordo della sua figura storica preferita: Francesco di Assisi.
Quarta di copertina
“Fra” è il saluto più comune tra i giovani, inconsapevoli che l’autore sia proprio Francesco d’Assisi. “Albero” come gli esseri più diffusi del Pianeta, e quelli meno conosciuti.
L’autore è una poliedrica “guida naturalistica” che racconta l’esperienza di quarant’anni passati a far incontrare ragazzi e alberi. Da tale intreccio nasce questo “tappeto volante” di emozioni botaniche, francescane, laiche, sociali e storico-artistiche: «Credo non serva un nuovo libro sul Cantico – spiega l’autore – per salvare il Pianeta. Servono semmai occhi nuovi che ci permettano di vedere “l’oltre” che Francesco d’Assisi fu capace di vivere».
Pagine che ci porteranno dentro i boschi, tra gli alberi, nel profondo delle selve, dove incontrare simboli ed emozioni ancestrali usati da Francesco “cum tutte le tue creature”, per ricordarci che siamo tutti sulla stessa barca, nel medesimo mare e sull’unica Terra.
Fra Albero

