Ma chi ci crede?
Parole semplici su pagine difficili della Bibbia (Gen 1-11)
La creazione è avvenuta in sei giorni? L’uomo è stato plasmato dall’argilla? C’è stato davvero un diluvio universale? E che cosa accadde a Babele? Da secoli i primi undici capitoli della Genesi alimentano interrogativi che toccano il rapporto tra fede, storia e scienza. Ma siamo di fronte a fatti realmente accaduti o a racconti mitici della tradizione semitica? Con un linguaggio chiaro e rigoroso, il volume guida il lettore alla scoperta dei miti e delle forme espressive del mondo semitico, offrendo così una luce nuova per comprendere i primi capitoli della Bibbia. Nei racconti delle origini, infatti, l’autore sacro non intende spiegare come è nato il mondo, ma perché l’uomo è ciò che è. Genesi 1-11 svela così le grandi domande dell’esistenza e il significato profondo della condizione umana, oltre ogni apparente conflitto tra fede e scienza.
Renato De Zan, dottore in Liturgia presso l’Ateneo S. Anselmo e in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico in Roma, già docente a S. Anselmo, alla Gregoriana a Roma e al PIL a Padova, oggi è professore emerito. Ha partecipato alla traduzione della Bibbia CEI (2008) e a quella del Messale italiano (2020). È stato consultore del Dicastero per il culto e la disciplina dei sacramenti. Ha pubblicato diversi studi di esegesi e sui rapporti Bibbia-Liturgia. Il suo ultimo e fortunato libro pubblicato per Edizioni Messaggero Padova è Gesù, il figlio del falegname. Due parole semplici sul Gesù storico (2022).
Quarta di copertina
La creazione è avvenuta in sei giorni? L’uomo è stato plasmato dall’argilla? C’è stato davvero un diluvio universale? E che cosa accadde a Babele? Da secoli i primi undici capitoli della Genesi alimentano interrogativi che toccano il rapporto tra fede, storia e scienza. Ma siamo di fronte a fatti realmente accaduti o a racconti mitici della tradizione semitica? Con un linguaggio chiaro e rigoroso, il volume guida il lettore alla scoperta dei miti e delle forme espressive del mondo semitico, offrendo così una luce nuova per comprendere i primi capitoli della Bibbia. Nei racconti delle origini, infatti, l’autore sacro non intende spiegare come è nato il mondo, ma perché l’uomo è ciò che è. Genesi 1-11 svela così le grandi domande dell’esistenza e il significato profondo della condizione umana, oltre ogni apparente conflitto tra fede e scienza.
Ma chi ci crede?

