Dove finisce la paura
Vita e testimonianza di Massimiliano Maria Kolbe
Auschwitz, 14 agosto 1941, un frate avanza di un passo e si offre al posto di un padre di famiglia condannato a morte. Da quel giorno buio del passato l’autore risale all’origine di un uomo capace di dire che «l’odio non serve a niente, solo l’amore crea». La vita di san Massimiliano Maria Kolbe, tra povertà, genialità e devozione all’Immacolata, diventa un itinerario di fede concreta non improvvisata. Tra Roma, la Milizia dell’Immacolata e la prigionia, si scopre che la santità è una scelta possibile, persino in tempi feroci come quelli della seconda guerra mondiale.
Luigi Maria EPICOCO (1980) è un presbitero della diocesi di L’Aquila (Italia). Insegna filosofia in diverse università, è parroco della Parrocchia di San Francesco di Paola in L’Aquila e si occupa di formazione di laici e consacrati. Ha al suo attivo molti testi soprattutto di spiritualità cristiana tradotti in diverse lingue. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato La libertà di Antonio (2023), Francesco e Chiara (2025).
Quarta di copertina
Auschwitz, 14 agosto 1941, un frate avanza di un passo e si offre al posto di un padre di famiglia condannato a morte. Da quel giorno buio del passato l’autore risale all’origine di un uomo capace di dire che «l’odio non serve a niente, solo l’amore crea». La vita di san Massimiliano Maria Kolbe, tra povertà, genialità e devozione all’Immacolata, diventa un itinerario di fede concreta non improvvisata. Tra Roma, la Milizia dell’Immacolata e la prigionia, si scopre che la santità è una scelta possibile, persino in tempi feroci come quelli della seconda guerra mondiale.
Dove finisce la paura

